intitolazione campo sportivo
INTITOLAZIONE CAMPO SPORTIVO
Nel 1964 un signore di nome Cesare Scatena, dalla lontana Toscana, si ritrova a fare il Daziere in mezzo alla Dolomiti. Viene ad abitare a Taibon, lontano dal suo mare e dal sole della Versiglia. Non era pronto ad affrontare il freddo e la neve. Nelle fredde mattine d’inverno la sua Simca spesso non partiva e chiedeva aiuto ai ragazzi che aspettavano l’autobus per andare a scuola, di dargli una spinta. Nei caldi pomeriggi dell’estate era solito fare un pisolino e veniva puntualmente svegliato dalle grida dei ragazzi che giocavano al pallone nella piazza delle scuole elementari. Da buon “toscanaccio” non mancavano colorite imprecazioni che lasciavano trasparire però, fin da subito, una sincera simpatia e una sfrenata passione per lo sport. Fu così che avvennero i primi incontri ravvicinati fra quel signore, che per tutti sarebbe diventato “el dazier”, e i boce di Taibon.
In paese non c’era ne un campo sportivo ne una palestra, solo piazze e prati dove poter giocare. E, soprattutto, non c’era nessuno che organizzasse i boce per fare sport assieme. Ci pensò allora “el dazier” chiamando a raccolta i boce della piazza. Nasce così l’Unione Sportiva Taibon, l’US Taibon.
Con i soldi raccolti (100 lire alla settimana) si acquistarono le prime magliette per una squadra di calcio e i primi due tre palloni di cuoio. Durante l’inverno venne improvvisata una palestra in una aula al piano terra della scuola elementare oramai dismessa dove ora si trova il Municipio di Taibon. Ben presto si forma una squadra di calcio giovanile e una squadra di corsa campestre. La mancanza di un campo di calcio costringe la squadra a giocare sempre fuori casa e questo era insopportabile per Scatena che mise in moto tutti i suoi “buoni uffici” per spianare l’area sul lungo Tegnas e “costringere” il Comune a costruire il campo di calcio.
E ci riuscì, ma la sfortuna volle che quando l’opera era quasi completata, l’alluvione del 1966 distrusse tutto quanto era stato fatto.
Cionostante l’US Taibon partecipò al Torneo Longarone, un provinciale giovanile nato in ricordo della tragedia del Vajont anche se con risultati non esaltanti. Ma ad ogni sconfitta Scatena non mancava mai di ripetere ai boce ed agli avversari….”ma vedrete quando avremo il campo!”. Un sogno, per lui, rimasto, nel cassetto.
I risultati di maggior prestigio li colse nella corsa, sia nella campestre che nella corsa in montagna con successi a ripetizione a livello regionale e nazionale.
Poi per Cesare, felicemente convolato a nozze con una taibonera, venne l’ora della pensione e del suo ritorno nella terra natia, la Toscana. Li, a Marina di Carrara a due passi dal mare , aprì una pizzeria.
Sulle pareti le foto più belle della sua U.S. Taibon e dei suoi boce. Negli anni, molti taiboner e agordini sono passati a fargli visita. Per loro c’era sempre una pizza ed una birra gratis e tanta simpatia.
Cesare Scatena, sembra ombra di dubbio, è stato colui che ha organizzato lo sport a Taibon, creando dal nulla l’Unione Sportiva (nel tempo divenuta Gruppo Sportivo), tuttora, dopo quasi 50 anni, una delle realtà associative più importanti del nostro paese.
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